CAPUA (Ce): Sant’angelo in Formis, Ultima Cena.

La Basilica di Sant’Angelo in Formis è una chiesa romanica preceduta da un pittoresco portico ad archi acuti e fiancheggiata da un campanile a bifore.


Fu eretta sui resti del Tempio di Diana Tifatina (che fu il santuario federale dei popoli campani) e perciò detta ‘ad arcum Dianae’, poi ‘in o ad formas’, per i molti acquedotti che sorgevano nei pressi, recanti l’acqua del M. Tifata a Capua.


Esisteva già al principio del X sec., quando Pietro I, vescovo di Capua (925-938), la concesse ai Cassinesi, poi ritornò alla diocesi capuana e Ildebrando la dette nel 1065 a Riccardo, principe di Capua e conte di Aversa, il quale, nel 1072, la ritornò ai Cassinesi. Il celebre abate Desiderio di Montecassino (1058-1087), riedificò nel 1073 la chiesa nelle forme attuali e ricostruì il convento, che divenne ricco e potente.


Questo, nel 1417, fu soppresso ed eretto in prepositura di casa Carafa: nel 1581, il cardinale Antonio Carafa fu nominato abate commendatario e vi introdusse, ma per poco, i Benedettini della Congregazione di Santa Giustina di Padova nel 1799, la badia fu dichiarata di patronato regio e con la legge del 1866 passò al demanio.


La facciata è preceduta da un portico di 5 arcate sostenute da 4 colonne con capitelli corinzi (2 di granito e 2 di cipollino la prima a destra ha per base un rocco di colonna scanalata), che si credono del Santuario di Diana. L’arcata mediana è a pieno centro e notevolmente sopraelevata nei piedritti le altre sono acute, di tipo musulmano. In fondo all’arcata mediana (con volte a botta) è il portale di marmo bianco, di tipo classico, fiancheggiato da due colonne corinzie di cipollino nell’architrave, un’iscrizione ricorda l’abate Desiderio nella lunetta, San Michele, a mezzo busto, affresco della seconda metà dell’XI secolo sopra il portale, la Madonna (in aspetto di imperatrice) orante, entro disco tenuto da due Angeli, affresco forse alquanto posteriore, sugli inizi del sec. XII.


L’interno è di tipo basilicale a tre navate divise da 14 colonne, alcune di granito, altre di cipollino, dai bei capitelli corinzi antichi, sorreggenti archi a pieno centro, e con tre absidi semicircolari. Il parimento è quello stesso del tempio di Diana, con una iscrizione in parte distrutta, datata all’anno 74 a.C. vi sono anche avanzi dei mosaici della chiesa di San Benedetto a Capura.


Localizzazione: Basilica di Sant'Angelo in Formis
Periodo artistico: Seconda metà dell'XI secolo
Note storiche:

Di molto pregio, gli affreschi della seconda metà dell'XI secolo, opera di una scuola locale che si atteneva ai modelli ed all'iconografia dell'arte bizantina.

Sopra gli archi, molte scene della storia di Gesù, fra cui una 'Ultima Cena'.


Rilevatore: Feliciano Della Mora