MILANO. Nuova illuminazione per il Cenacolo di Leonardo da Vinci.

L’Ultima cena ora si può vedere sotto una nuova luce, grazie a un impianto a led che permette di risparmiare energia, inquinare meno e che aiuta a migliorare le condizioni micro ambientali del cenacolo. L’opera di Leonardo è infatti estremamente delicata e per questo le visite sono contingentate con piccoli gruppi che si alternano nel refettorio di Santa Maria delle Grazie. Per il periodo di Expo però le possibilità di vederlo saranno maggiori. Si sta chiudendo l’accordo con uno sponsor che permetterà di recuperare le risorse per tenere aperto anche alla sera (almeno fino alle 22) e il lunedì pomeriggio.
«Il Cenacolo ha dei criteri di conservazione e di delicatezza che impongono un numero molto controllato di visitatori. Ma questo – ha sottolineato il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini – non impedisce di allungare le ore. So che sono già previste delle aperture straordinarie per Expo e penso che si debba lavorare, compatibilmente con i problemi che ci sono sempre nella pubblica amministrazione, di personale, perché questo resti. Il flusso di turisti a Milano comincerà con Expo e non finirà per molti anni».
L’evento rappresenta “una nuova pagina per la storia dell’arte, un grande apporto in vista dell’Expo, un nuovo modo per la città di avere visibilità internazionale”. Lo ha detto Sandrina Bandera, direttrice del Polo museale regionale della Lombardia.
“Con l’inaugurazione di oggi inizia ad emergere l’immagine di Milano per Expo – ha aggiunto -. Il Cenacolo è il fiore all’occhiello della città, il modo per porsi sul panorama internazionale, questa è la prima composizione importante di Leonardo. La nuova illuminazione fa vedere un Cenacolo nuovo. Dopo il restauro del 1999 l’opera ha smesso di essere cupa e Leonardo ha iniziato ad essere l’artista della luce. Le nuove luci favoriscono questa lettura”.
“È molto importante per Milano. Proprio alla vigilia di Expo, quando l’Italia potrà mostrare al mondo le proprie bellezze e il lavoro che stiamo facendo per conservare il patrimonio incredibile che abbiamo. E di cui dobbiamo andare orgogliosi”. Così il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini è intervenuto alla presentazione. Il ministro ha ricordato la battaglia legislativa per la tutela dei beni storici, “a cui ora si vuole affiancare quella per la loro valorizzazione. Le due cose non sono affatto in contrasto, anzi l’una aiuta l’altra”. Tornando al Cenacolo, “curioso” di vederlo con la nuova illuminazione, Franceschini lo ha definito “davvero simbolo e vetrina principale per i viaggiatori che arriveranno a Milano. Correranno a vederlo ma purtroppo solo chi è stato previdente potrà accedervi, questo darà all’opera ancora maggior valore”.
Il ministro ha infine apprezzato “le grandi mostre in arrivo, tra cui quella su Leonardo, e i molti prestiti sia nazionali sia internazionali. È importante, perché la città di Milano sarà la porta dell’Italia”.
La nuova illuminazione dell’opera, curata e realizzata da iGuzzini, ha sostituito quella vecchia a fluorescenza con dei proiettori Palco equipaggiati con LED CoB di ultima generazione – dotati di Flap direzionali per delimitare con precisione il fascio luminoso e lente Fresnel per allargalo – che consentono un’altissima Rea cromatica, il valore misurato con un indice che ‘restituisce’ la capacità di una sorgente luminosa di riprodurre fedelmente i colori degli oggetti. I proiettori utilizzati er illuminare l’Ultima Cena sono equipaggiati con LED CoB dotati di uno spettro continuo, buona presenza di radiazioni del blu e un’ampia esistenza di tonalità di luce calda. La temperatura colore è di 3400K. Il risultato è una Resa cromatica che per tutti i colori si avvicina al valore massimo di 100. Con i led, inoltre, migliora l’efficienza energetica e si riduce la potenza assorbita di più dell’80% contribuendo ad una migliore conservazione dell’opera.

Fonte: www.quotidianoarte.it, 3 apr 2015